Botulino: rimedio per la sudorazione accelerata

9 Giugno 2017

L’eccessiva produzione di sudore per alcuni è una semplice scocciatura estiva ma per altri, oltre a rappresentare una situazione in grado di generare imbarazzo quando si è in presenza di altre persone, è un disturbo vero e proprio, una forma patologica che prende il nome di iperidosi.

L’iperidrosi, Il sudore esagerato che riguarda non solo le ascelle ma anche altre parti del corpo maggiormente esposte come la mani e il viso – che possono essere soggette a semplice umidità ma anche a vero proprio sgocciolamento – viene originata dal sistema nervoso simpatico autonomo. Oggi l’iperidrosi può essere curata oltre che chirurgicamente, con un trattamento medico locale. Le terapie mediche anti iperidrosi non sono soluzioni definitive e devono essere ripetute nel tempo, ma consentono di raggiungere ottimi risultati, sono semplici da eseguire, non sono invasive e sono prive di controindicazioni ed effetti collaterali. 

In genere il primo trattamento suggerito è l’uso di traspiranti, che possono essere acquistati in farmacia su indicazione del medico. Ma la terapia più diffusa è a base di botulino, il farmaco utilizzato in chirurgia estetica che agisce, nel caso del sudore eccessivo, riducendo la comunicazione tra i nervi e le ghiandole sudoripare contribuendo a fermare il flusso di sudore.

Il botulino viene iniettato direttamente in zona ascellare, sulla pianta delle mani e dei piedi. L’unico fastidio è quello delle leggere punture – poco più che un pizzicore – che vengono eseguite a livello superficiale. Il liquido iniettato non produce alcun bruciore e non ha, effetti collaterali. Unici impedimenti: non può però essere utilizzato nelle donne in gravidanza o che stanno allattando e in quelle persone che presentano allergie a qualche componente del botulino, individuate preventivamente dal medico.

Gli effetti della cura anti iperidrosi con il botulino cominciano a evidenziarsi dopo 4-5 giorni dall’intervento e hanno una durata di circa 6-8 mesi. Successivamente è necessario ripetere l’intervento. Se i risultati non sono quelli desiderati, l’approccio dermatologico può essere integrato con quello chirurgico

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