Chirurgia estetica: armonia, equilibrio e correttezza

14 Giugno 2018

Un sondaggio svolto dalla Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica indica le buone pratiche da seguire sempre

La chirurgia plastica estetica deve tendere all’armonia ed equilibrio, deve compiersi in un rapporto medico-paziente dominato dalla correttezza e dall’informazione e infine deve rispettare l’anatomia e i concetti di forma e funzione. È questo il limite che i chirurghi non dovrebbero mai superare, rifiutando di soddisfare richieste lontane da questi principi base.

Ecco, in estrema sintesi, i risultati del sondaggio somministrato dalla Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica SICPRE ai propri soci, la maggioranza dei chirurghi plastici del nostro Paese.

«Si parla tanto di chirurgia estetica, di persone che vi fanno o vi hanno fatto ricorso, ma in realtà le idee su cosa sia e a cosa serva la chirurgia estetica sono molto confuse – dice Adriana Cordova, presidente SICPRE -. Per questo abbiamo chiesto ai soci di rispondere al questionario, per definire dalla parte degli specialisti i confini questa branca della chirurgia plastica, perché si possa con chiarezza distinguere la professionalità medica dalla cialtroneria».

Che cos’è la bellezza

Ma che cos’è, innanzitutto, la bellezza?

In base al sondaggio della SICPRE, la bellezza è armonia ed equilibrio (ha risposto così il 76%, mentre il 15% ha indicato integrità anatomica e il 9% valorizzazione dei punti di forza).

E, per almeno il 70% dei rispondenti, non si può parlare di chirurgia estetica quando non si utilizza il bisturi, come succede con il laser, i filler e il botox.

In tutti i casi, però, si tratta di pratiche da affrontare con la massima serietà, all’insegna della sicurezza.

Le regole per la pubblicità e la sicurezza

Alla domanda »Chirurgia estetica e pubblicità: che tipo di restrizioni sarebbero accettabili», il 67% ha indicato evitare pubblicità troppo commerciali che esplicitano costi, sconti e offerte speciali, il 18% evitare di pubblicizzare le tecniche o i dispositivi utilizzati, il 15% evitare di reclamizzare interventi specifici. Ancora, al quesito »È giusto reclamizzare il chirurgo e le sue abilità, piuttosto che i singoli interventi» il 63% ha risposto no e il 37% sì.

In tema di sicurezza, la preparazione del medico e le caratteristiche degli ambulatori sono fondamentali, per questo è importante che il paziente verifichi che il professionista a cui si è rivolto sia specialista in chirurgia plastica e che l’ambulatorio sia autorizzato per quel tipo di intervento.

from to salute.ilgiornale.it

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