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La scleroterapia è una tecnica cosmetica per trattare i vasi sanguigni sottili, ossia i capillari. Questo trattamento esiste dagli anni ’20, quando si usava per curare le vene varicose (dilatate) ed è stato portato avanti da poco, curando ora il problema dei capillari dilatati.
Le zone più frequenti per la comparsa dei capillari sono attorno al naso e sulle gambe. Anche se, in realtà, essi possono comparire in qualsiasi parte del corpo.
Molti sono i fattori responsabili alla comparsa dei capillari dilatati, spesso per familiarità, gravidanza, donne con squilibrio ormonale e a volte si presentano come effetto collaterale di alcuni medicinali o in conseguenza di un forte impatto.

Il trattamento (clicca per leggere)

Con un ago molto sottile si inietta una soluzione speciale, lo Scleremo, che provoca la contrazione e il restringimento delle pareti capillari fermando il flusso sanguigno nel canale venale. Con questa procedura i vasi rimangono (vuoti) senza sangue e spariscono da soli.
Per garantire il raggiungimento dei risultati ambiti, l’iniezione nelle vene si fa strettamente sotto una luce speciale e con l’aiuto di una lente di ingrandimento particolare.
La scleroterapia è senza dubbi la terapia più efficace per rimuovere i capillari dilatati.
L’utilizzo di trattamenti laser per questi casi è meno efficace e i risultati durano meno.
Questo procedimento non è molto doloroso, anzi, alcuni pazienti potrebbero addirittura trovarlo rilassante. Si usa un ago molto piccolo, nella maggior parte dei casi non c’è bisogno di anestetico. Succede che le zone trattate restino un po’ sensibili durante un paio di giorni dopo il trattamento.

Terapie complementari (clicca per leggere)

In caso di presenza di lividi, applicare del ghiaccio o la crema contro i questi dopo il trattamento.
È consigliabile ​​evitare saune, bagni turchi e bagni di sole per un paio di giorni dopo l’intervento così come bagni caldi nelle sei ore successive all’operazione
Evitare di fare esercizi eccessivi per 3 giorni dopo l’intervento.
I capi più comodi dopo l’intervento sono pantaloni scuri e larghi.
È consigliabile anche usare delle calze contenitive (o collant da 10 denari) per 2 o 3 giorni dopo l’intervento.
Le reazioni comuni dopo il trattamento sono rossore, gonfiore, prurito, sensibilità nella zona trattata e lividi. Tutte queste reazioni scompaiono nel giro di una settimana.
Di solito, per ottenere risultati migliori, anche se dipende molto dalla compattezza dei capillari, bisogna fare una cura di 2 o 3 trattamenti. Una volta sradicati i capillari, essi non compariranno più. Però, inizialmente, la causa originale medica dei capillari rimane, quindi c’è la possibilità che nuovi capillari appaiano, che bisognerà trattare nuovamente. Uno stile di vita sano, un’alimentazione corretta e praticare dello sport sono, in questo caso, la prevenzione migliore.

É sicuro?

Questo tipo trattamento esiste da decenni e ha dimostrato di essere molto sicuro ed efficace. Le reazioni allergiche sono molto rare, e gli effetti collaterali molto lievi.

Inoltre le vene trattate con questo intervento sono vene superficiali, che non hanno alcuna funzione vitale, sono solo un disagio estetico, ossia cosmetico. Questo trattamento non incide sulle vene situate in profondità, che sono naturalmente protette da altre strutture e da valvole venose.

Effetti collaterali (clicca per leggere)

Sono molto rari i casi di effetti collaterali duraturi come una pigmentazione prolungata o piccole cicatrici. Le possibili reazioni sono legate alla tollaranza delle iniezioni, che comprende lividi, gonfiore, rossore e prurito.

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