sfondo

La mastoplastica riduttiva è l’intervento di riduzione del seno, ridimensiona il volume della mammella modellandone contemporaneamente la forma.
Dopo l’operazione sarà possibile una vita più libera sia nello sport che nella scelta dell’abbigliamento.
La riduzione del seno persegue più finalità. La più evidente è quella della ricerca di armonia tra forma/volume del seno e resto del corpo. Altrettanto importante è il fatto di liberarsi dal peso e quindi dallo sbilanciamento statico a carico della colonna vertebrale.
La riduzione mammaria può essere realizzata a tutte le età. Ma la paziente dovrà essere messa al corrente che dopo questa operazione non sarà più possibile l’allattamento.

La riduzione del seno può essere consigliabile quando:

  1. il seno è sproporzionatamente grande nei confronti del corpo;
  2. il seno si presenta pendulo e pesante con le areole verso il basso;
  3. il seno induce dolore a carico della schiena per il peso mammario e il baricentro spostato;
  4. le dimensioni del seno limitano l’attività fisica.

Evidentemente queste caratteristiche fisiche devono essere fonte di disagio psicologico per cui la donna subisce una diminuzione dell’ autostima.

Prima dell'intervento (clicca per leggere)

Durante la prima visita specialistica si valuterà la forma del seno, il volume, la qualità cutanea e l’attuale posizionamento areola/capezzolo. La paziente riceverà informazioni relative alla tecnica chirurgica, ai rischi e complicanze e alle caratteristiche del post-operatorio.
Potrà inoltre illustrare le sue aspettative (forma e volume desiderato) e commentare le cicatrici programmate.
Verrà realizzata un’accurata anamenesi (storia medica, patologie, allergie, sport, farmaci, ecc). Verranno prescritti esami clinici pre-operatori.
Nei giorni precedenti all’intervento è opportuno evitare farmaci antinfiammatori come l’Aspirina, non fumare o ridurre il numero delle sigarette.

L'intervento (clicca per leggere)

L’ora del ricovero sarà programmata durante la visita specialistica e riconfermata telefonicamente qualche giorno prima. La candidata all’intervento osservare il digiuno da mezzanotte.
Dopo la convalida degli esami clinici eseguiti precedentemente, avverrà un’ultima visita con il chirurgo per il disegno dell’intervento programmato.
La chirurgia riduttiva del seno mediamente dura 45 minuti, avviene in anestesia locale e sedazione endovenosa.
Le incisioni eseguite sono 3: attorno all’areola, dall’areola alla piega sottomammaria e lungo la piega sottomammaria. Segue la riduzione del tessuto mammario (ghiandolare + adiposo) e quindi di quello cutaneo. L’areola di solito viene anch’essa ridimensionata.
Normalmente la sensibilità cutanea rimane invariata ma è possibile una parestesia temporanea.
La capacità d’allattamento può essere negativamente influenzata e di conseguenza si consiglia di posticipare l’intervento a dopo la fine dell’ eventuale allattamento programmato.
Dopo la riduzione seno, verranno applicati appositi drenaggi e bendaggi.

Dopo l'intervento (clicca per leggere)

La paziente la prima notte dovrà cenere leggero e, dato l’effetto della sedazione chirurgica, dovrà essere assistita nella deambulazione. Il giorno dopo, smaltito il farmaco sedativo, riprenderà l’autonomia nello spostarsi.
Indolenzimento e stanchezza sono normali sensazioni dopo la riduzione del seno. Osserverà le indicazioni farmacologiche e di comportamento da tenere.
I lembi suturati possono essere meccanicamente tirati dal movimento delle braccia. Diventa quindi importante evitare movimenti ampi che rischiano di allargare la cicatrice in questa fase di formazione.
La paziente si dovrà presenterà per le medicazioni programmate. Queste sono di norma 3 e sono programmate entro i primi 12/14 giorni dalla chirurgia. La forma definitiva del seno potrà essere ammirata solo dopo qualche mese di assestamento.
Essendo che la riduzione mammaria elimina una porzione di tessuto mammario e cutaneo, il risultato è da ritenersi permanente.
Aumenti significativi di peso potranno comunque riflettersi marginalmente sul volume del seno ma non sarà possibile in alcuna maniera la riformazione di una massa consistente,
La forma ed il volume del seno saranno costanti per molti anni e potranno essere influenzati dalla gravità, dall’ invecchiamento e dalla perdita di tonicità cutanea.
Se la paziente aumenta di peso, anche il seno vedrà aumentare nuovamente il volume. Anche se il seno dopo l’intervento risulterà più piccolo e proporzionato, è comunque soggetto alla gravità. E’ consigliabile utilizzare un reggiseno adatti per evitare la trazione meccanica del peso sulla cute con il progressivo rilassamento.

Dopo circa 12/14 giorni si può tornare alle normali attività, sempre che non siano troppo pesanti principalmente per le braccia. Per almeno 2 o 3 settimane attività particolarmente vigorose sono da evitare.

Le cicatrici (clicca per leggere)

La procedura di riduzione del seno comporta necessariamente la formazione di cicatrici che sono la risultante dell’ unione dei lembi cutanei a seguito della rimozione del tessuto eccedente. La quantità di cute da rimuovere è frutto di un calcolo morfologico anatomico.
Le cicatrici sono posizionate nella piega sottomammaria, tra questa e l’areola, e attorno alla stessa. Durante i primi mesi è normale se le stesse risultano essere arrossate. Passando il tempo tenderanno ad acquisire un colore perlaceo, meno visibile. Qualora l’ estetica delle cicatrici non fosse soddisfacente si potrà procedere la micro chirurgia per rimuovere progressivamente gli esiti cicatriziali indesiderati. Ad ogni modo la mastoplastica riduttiva è un intervento che prevede, a seno nudo, cicatrici visibili. La paziente che consideri questo non accettabile, non dovrà sottoporsi alla chirurgia.

Social media & sharing icons powered by UltimatelySocial