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L’intervento della blefaroplastica è l’ideale nell’ottica di un programma di ringiovanimento del viso, ma è anche adatto per correggere alcuni difetti congeniti delle palpebre, come occhi piccoli, palpebra cadente o palpebra orientale.

La blefaroplastica è adatta a me?

Per considerare la possibilità a sottoporsi alla blefaroplastica superiore o inferiore (o ad entrambe le soluzioni), bisogna valutare un insieme di fattori come lo stato dei tessuti e come si presenta il primo terzo del viso, in modo particolare gli occhi, la posizione delle sopracciglia e la pelle dei contorno occhi.

L’intervento è ideale per ringiovanire ed illuminare lo sguardo e, più in generale, il viso ed è consigliabile in particolari condizioni, come:

▪ Palpebre superiori cedute.
▪ Pelle delle palpebre superiori che, rilassata, si appoggia alle ciglia e riduce la visuale.
▪ Sguardo triste e aspetto “stanco” della zona occhi.
▪ Rigonfiamento delle palpebre superiori o inferiori (borse).
▪ Orientamento all’ingiù della coda dell’occhio (canto esterno spiovente).
▪ Sopracciglia troppo vicine all’apertura dell’occhio.

Prima dell'intervento (clicca per leggere)

La visita specialistica

Il chirurgo estetico, nel corso della visita di blefaroplastica, analizza la zona interessata considerando una moltitudine di fattori quali la forma dell’occhio, il rilassamento della cute palpebrale, la presenza di rughe (zampe di gallina), la presenza di accumuli adiposi (borse), la forma delle sopracciglia e la condizione generale del viso.
Il paziente è invitato a descrivere le caratteristiche dell’inestetismo che gli creano fastidio e le sue aspettative sul risultato finale.
Inoltre sarà presentata, in maniera dettagliata, la tecnica d’intervento e verranno illustrate altre informazioni necessarie per favorire una decisione consapevole da parte del candidato (rischi e complicanze). Un’accurata anamnesi specifica rileva eventuali controindicazioni o limitazioni alla chirurgia.
Per rendere il risultato ancora più efficace e donare maggiore luminosità allo sguardo, è spesso consigliabile abbinare alla blefaroplastica l’ intervento di lifting temporale.

Preparazione

Nonostante l’intervento non sia considerato invasivo, è bene valutare alcuni aspetti per ottenere il massimo dall’operazione. Il buono stato di salute del paziente viene valutato attraverso gli esami del sangue e l’elettrocardiogramma prescritti nella visita preliminare. In questa stessa occasione viene stabilito precisamente il piano d’intervento e si fissa il costo definitivo, comprensivo di tutte le fasi chirurgiche e post chirurgiche.
L’assunzione di qualsiasi tipo di farmaco o di particolare integratore va comunicato allo specialista, che ne valuta l’eventuale sospensione. Una settimana prima della blefaroplastica si deve interrompere completamente l’assunzione di antinfiammatori e altri farmaci che fluidificano il sangue. Anche alcolici e sigarette vanno evitati.

L'intervento (clicca per leggere)

Alcuni accorgimenti da ricordare prima dell’operazione.

Innanzitutto l’ora dell’arrivo del candidato sarà programmata durante la visita e riconfermata telefonicamente qualche giorno prima. Lo stesso dovrà arrivare a digiuno da mezzanotte.
È prevista una visita con uno specialista in anestesia che convaliderà ulteriormente gli esami clinici e elettrocardiogramma. Seguirà, poi, una visita con il chirurgo per il disegno dell’intervento programmato.
L’intervento chirurgico, della durata media di 20 minuti per una blefaroplastica superiore e inferiore, avverrà in anestesia locale e sedazione endovenosa (anestesia blefaroplastica).
Le incisioni praticate nella palpebra superiore seguono un preciso disegno e la cicatrice finale sarà nascosta nella rima palpebrale e nelle pieghe d’espressione. Attraverso l’incisione si rimuove anche l’accumulo adiposo in eccesso.
Per la palpebra inferiore, gli eccessi adiposi responsabili delle cosiddette borse vengono eliminati con un’incisione che corre immediatamente sotto le ciglia.
Dopo l’operazione verranno applicati i punti di sutura e gli appositi cerotti. Il paziente riceverà inoltre tutte le indicazioni relative ai comportamenti da tenere nel post operatorio (riposo, movimenti da evitare, farmaci da assumere, ecc.).
Per quanto concerne le cicatrici della blefaroplastica, normalmente queste sono esteticamente trascurabili perché particolarmente sottili e nascoste nelle pieghe cutanee e nella rima palpebrale.

Dopo l'intervento (clicca per leggere)

Blefaroplastica: Dolore

L’operazione viene eseguita in anestesia locale e sedazione con la somministrazione anche di epinefrina per la vasocostrizione chirurgica. Il paziente non avverte dolore né durante l’ intervento né durante l’ immediato post operatorio grazie all’ effetto analgesico prolungato di questo tipo di terapia anestesiologica.
La fase successiva può essere affrontata con i normali analgesici da banco. La maggioranza dei pazienti non richiede comunque alcun tipo di farmaco antidolorifico.

La guarigione

Saranno del tutto normali sintomi come stanchezza e intorpidimento così come un leggero gonfiore locale che non durerà più di qualche giorno. Anche la visione, durante i primi giorni post intervento, sarà disturbata dalla presenza dei cerotti che non permettono la normale dinamica delle palpebre. Una certa lacrimazione è del tutto normale per qualche giorno.
Il paziente dovrà poi assumere i farmaci che gli sono stati prescritti e seguire attentamente le prescrizioni comportamentali postoperatorie.

Le normali attività possono essere riprese mediamente dopo 8 giorni. A volte addirittura in meno tempo.
Generalmente le medicazioni dopo la blefaroplastica sono due e prevedono la rimozione dei punti e la sostituzione dei cerotti. Dopo circa quattro – sei giorni, il paziente può fare ritorno alla vita sociale, mascherando il leggero rossore con poco correttore cosmetico, poiché la particolare tecnica di intervento consente di non avere segni chirurgici troppo evidenti. Il normale fastidio agli occhi è limitato ai primi tre giorni e può alleviato attraverso l’uso del collirio e delle norme comportamentali suggerite.

Il risultato

Un’immagine più vivace e serena al volto.
È necessario attendere qualche settimana dall’operazione per poterne ammirare il risultato finale, il processo di guarigione è graduale.
Le cicatrici normalmente sono rossastre solo per qualche giorno e tendono a sbiadire progressivamente.
I risultati dell’intervento durano nel tempo ma sono comunque legati ai seguenti fattori: stile di vita, esposizione solare, ereditarietà, invecchiamento.

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