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L’intervento di mentoplastica additiva si ottiene con l’inserimento di una protesi in silicone piuttosto rigida in corrispondenza dell’osso mentoniero. Nessuna cicatrice o segno esterno tradisce la sua presenza. Nel caso inverso, per la riduzione del mento, viene ritoccata la sporgenza dell’osso e anche in questo caso esternamente non sarà visibile alcuna incisione.
Questo tipo di intervento può avere come fine l’aumento o la riduzione della sporgenza del mento, in armonia con gli altri piani del viso, quindi con la fronte e la sporgenza della piramide nasale.

I benefici della mentoplastica (clicca per leggere)

Pur non essendo un elemento focale, una evidente dissonanza del mento con il resto del viso catturerebbe immediatamente l’attenzione. È il caso sia di mento sporgente che, al contrario, eccessivamente sfuggente. In entrambe le situazioni l’armonia del profilo è scombinata e un’azione mirata su naso (rinoplastica) e mento (mentoplastica) riporta facilmente proporzione tra i piani del viso (frante, naso, mento).
La mentoplastica, associata in genere alla rinoplastica, anche nell’arco della stessa seduta chirurgica, prevede che la sporgenza del mento venga riequilibrata attraverso l’introduzione di una piccola protesi (per aumentare il volume) o attraverso una smussatura dell’osso (nel caso in cui si voglia ridurre la sporgenza). Entrambi gli interventi sono realizzati in anestesia locale con sedazione profonda, la stessa tecnica anestesiologica impiegata per la rinoplastica.

La mentoplastica è adatta a me? (clicca per leggere)

Trattandosi in particolare del profilo, in genere la sola rinoplastica offre un rimodellamento mirato e riequilibra i tre piani del viso. In alcuni casi, però, il terzo inferiore (cioè il piano costituito dal labbro superiore alla punta del mento) risulta sfalsato rispetto al piano della fronte e il solo ritocco del naso non basta a riequilibrare il profilo. Perciò la mentoplastica è la soluzione in questi particolari quadri estetici:

▪ Mento sfuggente (mentoplastica additiva, con inserimento di protesi)

▪ Mento prominente (mentoplastica riduttiva)

▪ Profilo “a punta”

L'intervento (clicca per leggere)

Attraverso un’incisione realizzata all’interno della bocca, tra la gengiva inferiore e il labbro, il chirurgo accede all’osso mentoniero e quindi può agevolmente applicare la piccola protesi o ridurre in parte l’osso stesso, secondo l’esigenza. L’intervento termina con le suture e il bendaggio del viso, che limita il gonfiore nel post-operatorio. All’esterno, una volta normalizzati i tessuti (anche già dopo un paio di settimane) non è visibile alcun segno. Le medicazioni e i controlli post-operatori, così come le indicazioni farmacologiche e comportamentali sono le stesse della rinoplastica.
In particolari casi è possibile aumentare la sporgenza del mento con l’introduzione di semplice acido ialuronico (o Macrolane). La sostanza infiltrata è riassorbibile e quindi l’intervento risulta completamente reversibile. Alcuni pazienti preferiscono infatti valutare in un primo momento l’esito del rimodellamento attraverso una procedura temporanea per poi decidere più consapevolmente in seguito per un’eventuale mentoplastica definitiva con protesi.

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