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Il peeling è una tecnica di medicina estetica molto efficace per levigare e uniformare la superficie della pelle. La metodica a laser ad anidride carbonica è decisamente più precisa e valida rispetto ai peeling chimici, in genere più blandi e meno accurati.
Il peeling laser Co2 è il trattamento medico chirurgico ideale per rendere più omogenea la pelle a seguito di trattamenti microchirurgici (per rassodamento o cicatrici – Mosaic Surgery).

Peeling laser Co2 per le rughe e macchie del viso.

La procedura con laser pulsato ad anidride carbonica si dimostra notevolmente efficace, calibrata e risolutiva.
In particolare i vantaggi del peeling laser Co2 rispetto alle procedure di dermoabrasione e peeling chimico sono:

▪ Maggiore precisione nella profondità d’azione

▪ Disepitelizzazione guidata e mirata alle zone di maggiore necessità

▪ Assoluta sterilità del campo d’azione

▪ Maggiore rispetto per i tessuti

▪ Maggiore tolleranza da parte della pelle

Per la pelle, i benefici visibili del peeling laser sono:

▪ Superficie più omogenea

▪ Meno irregolarità

▪ Colorito più uniforme

▪ Pelle più giovane

▪ Consistenza più compatta

▪ Pelle liscia

Prima del trattamento (clicca per leggere)

Nella visita preliminare il chirurgo valuterà lo stato della pelle e la qualità dei tessuti e deciderà l’organizzazione dell’intervento.
Il peeling laser rappresenta la parte finale e l’ottimizzazione dei risultati di un iter di rinnovamento cutaneo con la microchirurgia (Mosaic Surgery, Trilix, rassodamento microchirurgico), perciò questo intervento spesso viene programmato con largo anticipo.
Come per ogni altro tipo di prassi chirurgica, almeno una settimana prima dell’intervento è vietato assumere alcolici e farmaci, in particolare quelli che potrebbero provocare eccessivo sanguinamento (come l’aspirina). Inoltre è possibile che venga prescritta una terapia antivirale a scopo precauzionale.

Il trattamento (clicca per leggere)

Data la minima invasività dell’intervento, non esistono particolari precauzioni su come presentarsi il giorno stabilito, se non la raccomandazione di portare abiti pratici e comodi, che non costringano la zona operata; ad esempio, se si tratta si un peeling al viso, si devono evitare magliette strette e indumenti da infilare dalla testa, meglio indossare camicie aperte sul davanti o una tuta da ginnastica. Se l’appuntamento è nella tarda mattinata o primo pomeriggio, è possibile fare una colazione leggera. La dimissione avviene entro sera in tutta sicurezza.
Rispetto ai comuni mezzi di dermoabrasione, il laser presenta il vantaggio di agire in maniera asettica, proteggendo l’area di intervento dal rischio infettivo. Inoltre, la specifica e calibrata profondità del raggio laser evita differenze nella profondità d’azione del peeling, fatto questo che rende così grossolani gli altri tipi di peeling (chimici o meccanici).
L’obiettivo principale del peeling è quello di eliminare lo strato epiteliale del derma in modo che se ne produca uno nuovo più omogeneo ed uniforme. Il laser produce, sulla superficie cutanea dove viene direzionato, una vera e propria vaporizzazione del primo strato, senza intaccare la parte vascolarizzata.
La durata della seduta è di circa mezz’ora, variabile a seconda della superficie da trattare. La peculiarità dello strumento e l’abilità chirurgica determinano l’alta qualità del risultato, dato dalla precisa profondità d’azione del laser che non deve provocare ustioni, né tralasciare alcune zone.
Al termine del trattamento la zona viene medicata e il paziente può fare ritorno a casa.

Dopo il trattamento (clicca per leggere)

Nonostante sia una tecnica poco invasiva, dopo il peeling laser il rientro alla vita sociale può essere di due o tre settimane. La disepitelizzazione provocata dal raggio laser priva infatti la pelle della sua naturale barriera, e quindi è necessario proteggere la zona con adeguate terapie locali (pomate di antibiotici e antinfiammatori) fino a guarigione. La pelle resta arrossata per un periodo di 4 settimane circa e poi va protetta con schermi solari totali fino a normalizzazione.
Dopo il peeling non si sente dolore o fastidio, e il disagio più grosso è dato dall’aspetto molto arrossato e lucido (per le pomate) della pelle. Attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite favorisce una guarigione più rapida e la normalizzazione della pelle. Dopo un paio di settimane circa è già possibile applicare un fondotinta per mascherare il rossore. Il sole e l’esposizione a lampade abbronzanti è invece vietato per oltre due mesi, onde evitare il rischio di formare chiazze di melanina.
I risultati ottenibili attraverso questa tecnica innovativa sono di qualità elevata. Con lo strato epiteliale vengono rimossi gli accumuli di melanociti responsabili delle macchie cutanee, le irregolarità più superficiali e gli ispessimenti. La formazione guidata del nuovo epitelio genera una pelle più compatta, regolare, uniforme e liscia, priva della maggior parte degli inestetismi che risiedono nello strato superficiale. Anche le piccole rughe sono più levigate e la cute è più tonica.

Le cicatrici (clicca per leggere)

Il paziente deve osservare con grande scrupolo le prescrizioni e le indicazioni fornite per il post operatorio, ad esempio l’esposizione precoce ai raggi solari può creare macchie indelebili, mentre la mancata applicazione degli unguenti grassi può determinare secchezza cutanea con formazione di cicatrici. In generale comunque il peeling non lascia macchie evidenti sulla pelle.
Questa procedura offre dunque altissime soddisfazioni, ma implica collaborazione e consapevolezza da parte del paziente.

Alcune considerazioni

Per la particolarità del post operatorio e soprattutto per la zona dove viene normalmente eseguito, il viso, il peeling laser è un intervento da pianificare nei mesi invernali e il paziente deve conoscere bene il proprio impegno nella cura di sé. Se questo avviene, la procedura si rivela molto soddisfacente e i risultati sono naturali e durevoli nel tempo.

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