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L’intervento di mastoplastica additiva soddisfa in maniera efficace il desiderio di maggior volume del seno. Eseguito con un alto grado di personalizzazione e accuratezza ottiene risultati dall’aspetto naturale. L’evoluzione dei materiali e delle tecniche produttive hanno migliorato la forma, consistenza, sicurezza e durata delle protesi mammarie.
Per una donna il seno ipotrofico (troppo piccolo) o svuotato rappresenta un difetto non solo estetico, ma che “ferisce” la propria femminilità. La mastoplastica additiva ha quindi il compito di correggere l’inestetismo tenendo ben presente il peso del cambiamento sul piano psicologico.
Le donne scontente della misura e della forma del proprio decolté sono sempre in aumento. Oltre il 50% di queste ha un’età compresa tra 18 e 34 anni ed è infatti questa la fascia d’età più ricorrente nella chirurgia estetica del seno.
Diverse sono i motivi che spingono giovani e meno giovani a ricorrere al chirurgo.
Le pazienti più giovani richiedono semplicemente l’aumento del seno ritenuto troppo piccolo. Altre a seguito di un moderato rilassamento o dopo aver allattato ricercano l’operazione per ripristinare il volume. Altre candidate semplicemente desiderano avere un seno più sensuale e più abbondante.
La mastoplastica additiva oggi è ritenuta collaudata e sicura. La casistica mondiale e la pluridecennale osservazione degli effetti ha ampiamente convalidato il beneficio per la paziente che presenta le adeguate caratteristiche psicofisiche.
Esteticamente il seno è pieno e rimodellato in naturalezza e in proporzione con la struttura fisica di ciascuna paziente. È uno degli interventi che offre maggiori soddisfazioni perché appaga la femminilità ed esalta con naturalezza la sensualità di ogni donna.

Prima dell'intervento (clicca per leggere)

La prima consultazione con il chirurgo estetico ha lo scopo di fugare i dubbi circa la procedura chirurgica, ma soprattutto di capire quali siano le opzioni e le possibilità di ciascuna tipologia di percorso. La prima visita è assolutamente valutativa e non vincolante ed è un’opportunità per porre domande e ricevere informazioni competenti e dettagliate.
Il preventivo dei costi della mastoplastica additiva che viene prospettato in sede di visita comprende tutto il programma chirurgico e post chirurgico, le protesi, il personale, le medicazioni e i controlli da eseguire nel post-operatorio.
Nella prima fase pre-intervento il chirurgo avrà raccolto una serie di dati sullo stato di salute della paziente e avrà consigliato una serie di esami ematoclinici da eseguire ed un elettrocardiogramma. Solo se gli esiti dell’anamnesi risultano nella norma, la paziente può sottoporsi all’intervento. Inoltre, una settimana prima del giorno stabilito, si dovrà evitare di fumare e di assumere farmaci (se non autorizzati dal chirurgo e dall’anestesista) e in particolare Aspirina, perché favorisce il sanguinamento.
Durante la visita specialistica, dopo una accurata anamnesi generale, il chirurgo estetico dovrà valutare insieme alla paziente la possibilità di tecnica di realizzare l’intervento tenendo in considerazione le caratteristiche anatomiche del seno, le aspettative e la motivazione di cui è portatrice la paziente. Sarà importante che la candidata porti eventuali elementi rilevanti di storia clinica. Si illustreranno tutte le caratteristiche dell’intervento, del post operatorio dei rischi e complicanze possibili.Il posizionamento delle protesi mammarie è desunto dallo studio del seno da operare e dall’obiettivo perseguito.

Le alternative possibili sono:

 ▪ Mastoplastica additiva con posizionamento retro ghiandolare :

 tipicamente per paziente con adeguata copertura cutanea e ghiandolare.

Mastoplastica additiva con posizionamento retro muscolare :

soluzione chirurgia impiegata in pazienti con inadeguata copertura cutanea e/o ghiandolare.

Mastoplastica additiva con posizionamento parzialmente retro muscolare :

posizionamento adatto a pazienti con lieve/moderato rilassamento cutaneo.

L'intervento (clicca per leggere)

All’orario stabilito in precedenza con il chirurgo la paziente deve presentarsi in clinica vestita con abiti comodi, senza trucco e smalto. Fondamentale è la presenza di una persona di fiducia. La prima medicazione viene eseguita il giorno seguente.
La mastoplastica additiva avviene in anestesia locale accompagnata da analgesia in regime di day surgery, quindi non necessita di ricovero ospedaliero notturno, e la fase chirurgica dura all’incirca 30 minuti.
L’inserimento delle protesi mammarie avviene attraverso un’incisione lungo il margine areolare inferiore, in modo da lasciare una cicatrice sottile e poco visibile (vedi sequenza grafica dell’ intervento). Dopo aver praticato le incisioni, il chirurgo crea una tasca chirurgica, sede della protesi mammaria, che può trovarsi dietro il complesso ghiandolare, dietro il muscolo pettorale o in sede intermedia. La corporatura e il tipo di tessuti della paziente determinano la scelta del tipo di procedura ideale, che viene studiata in modo accurato e preciso per ogni singola paziente.
Una volta inserite le protesi, le incisioni vengono suturate con l’accortezza di allestire una futura cicatrice piana e nascosta, quindi attraverso punti di sutura, che sono semplici e non dolorosi da rimuovere e favoriscono una cicatrizzazione ottimale.
La fase chirurgica termina con il bendaggio applicato sopra le medicazioni. L’estrema cura di ogni singola fase determina la riuscita e la qualità dell’intervento, non solo in termini estetici, ma anche a livello igienico-sanitario, fattori che si ripercuotono nel periodo post operatorio, reso più agevole e meno stressante per la paziente.
È importante che la decisione di sottoporsi alla mastoplastica additiva sia fatta con consapevolezza e attenzione. Ci sono alcuni punti da considerare prima di qualunque tipo di intervento chirurgico, come i possibili rischi e le complicanze che potrebbero derivarne. Secondo una linea di chiarezza e dialogo tra paziente e chirurgo il paziente riceve una copia del consenso informato al momento del primo colloquio con il chirurgo, in modo da valutare con calma e consapevolezza tutti gli aspetti di ogni intervento. In ogni caso, lo staff di assistenza, il personale medico ed infermieristico è pronto a chiarire ogni dubbio per preparare al meglio il paziente e farlo avvicinare alla chirurgia estetica con serenità e corretta informazione.
Un rilevante punto di forza dell’attuale chirurgia estetica è la possibilità di ridurre i tempi di recupero post operatorio e i disagi dell’anestesia generale grazie all’adozione di particolari progredite tecniche anestesiologiche.
L’anestesia si limita alla zona d’intervento, quindi nel caso della mastoplastica additiva è esclusivamente l’area mammaria quella sottoposta a tale pratica. La procedura anestetica, però, è formulata in modo da minimizzare anche psicologicamente lo stress chirurgico per la paziente, e perciò viene somministrato per via endovenosa una sedazione che induce ad uno stato di sonno vigile, evitando nel contempo di ricorrere all’anestesia generale (e alla respirazione assistita) e di assistere in veglia al proprio intervento.
Infine, prima di procedere con l’intervento, i tessuti del seno vengono infiltrati di una soluzione di vasocostrittori che, limitando temporaneamente l’apporto ematico nel corso della mastoplastica additiva, garantiscono al chirurgo un campo operatorio sgombro e ben visibile per una maggiore precisione e rispetto dei tessuti e, alla paziente, una minore dispersione di sangue, a vantaggio di un rapido decorso post-operatorio.
La procedura anestesiologica così concepita permette alla paziente una veloce ripresa post chirurgica, assenza di ematomi ed una degenza senza particolari disagi.

Dopo l'intervento (clicca per leggere)

Possono verificarsi alcuni disagi nel corso dei primi giorni dopo l’operazione, ma essi sono assolutamente normali, come: un certo intorpidimento e dolenzia della zona del seno, gonfiore e stanchezza. In ogni caso vengono prescritti appositamente antidolorifici ed antibiotici per evitare l’insorgenza di infezioni.
Per una settimana, secondo le indicazioni del chirurgo la zona d’intervento non deve essere bagnata, quindi si devono evitare docce e bagni che potrebbero compromettere l’esito delle suture. È d’obbligo poi presentarsi agli appuntamenti previsti per le medicazioni e seguire la terapia e i consigli forniti al momento delle dimissioni.
Se si hanno figli piccoli, è bene chiedere un aiuto almeno per le prime due settimane, nelle quali è vietato sollevare pesi e fare sforzi. Se l’impiego è statico, si può riprendere a lavorare anche dopo una o due settimane, senza esagerare e comunque solo dopo aver sentito il parere del chirurgo.
Dopo la prima medicazione, i bendaggi sono sostituiti da un reggiseno elastico di tipo sportivo e le suture esterne vengono rimosse dopo una settimana. Per i primi 15 giorni si devono evitare tutti gli sforzi, in particolare i movimenti delle braccia, compresa la guida dell’auto. Dopo, gradualmente, si possono riprendere le attività quotidiane, secondo le indicazioni del chirurgo.
È normale che nei primi periodi il seno appaia gonfio e piuttosto rigido, ma se vengono eseguiti i massaggi e si osservano le prescrizioni e i consigli dello specialista, in breve il nuovo seno apparirà morbido e naturale, con un profilo e una forma rimodellata e sensuale.

 I fattori determinanti nella buona riuscita della mastoplastica additiva sono:

▪ tecnica chirurgica adatta alla situazione anatomica;

▪ corretto posizionamento della protesi;

▪ utilizzo di protesi di elevatissima qualità;

▪ forma e volume dell proteso personalizzate.

Al tatto il seno sarà morbido come un seno naturale e, alla stessa maniera, anche in situazioni dinamiche l’aspetto e il movimento sarà del tutto pari al tessuto mammario.

La mastoplastica additiva è un intervento che offre numerosi aspetti positivi, tra cui:

▪ Aumenta la sicurezza in sé e la femminilità.

▪ Aumenta l’autostima.

▪ Corregge alcuni difetti del seno (scarso sviluppo, leggero cedimento, rilassamento).

▪ La paziente si sente a suo agio quando indossa e acquista gli abiti.

▪ Dona proporzione adeguata tra i fianchi e le spalle e il seno.

▪ Ringiovanisce il decolletè.

I risultati sono apprezzabili quasi immediatamente. Dopo una settimana dall’intervento, è normale notare un certo gonfiore locale. Gradualmente i tessuti si normalizzano lasciando affiorire la forma definitiva del seno. Va chiarito che comunque il seno subirà negli anni modifiche collegate all’ età, all’ esposizione solare, all’allattamento.

Dopo quanto tempo si vede il risultato definitivo?

Da una settimana dell’intervento, una volta rimossi i punti esterni di sutura, è normale notare un certo gonfiore locale ed è necessario continuare ad utilizzare il reggiseno contenitivo consigliato dal chirurgo plastico. Gradualmente i tessuti cutanei si normalizzano, favoriti anche dal linfodrenaggio manuale e dall’automassaggio. Il seno però non può essere esposto al sole non prima di 40 giorni.
Grazie all’impiego di protesi mammarie di ottima qualità che risultano essere molto più resistenti oltre al fatto di offrire risultati dall’aspetto naturale, lo svolgimento di attività sportiva non è assolutamente precluso. Si potrà praticare qualunque sport proteggendo il seno come si farebbe comunque con un seno senza protesi. Ovviamente prima d’iniziare con l’attività sportiva bisognerà aspettare la completa guarigione. Le prime due settimane devono essere vissute all’insegna del riposo. Successivamente si potrà procedere progressivamente con attività ginnica leggera per poi sentirsi nuovamente in grado di esercitare le consuete attività sportive. È consigliabile chiedere al chirurgo l’autorizzazione prima di procedere con attività agonistica.

Le cicatrici (clicca per leggere)

Il particolare posizionamento delle incisioni non residua cicatrici esteticamente rilevanti. Infatti, gli unici segni cutanei sono lunghi circa 3-4 cm e si trovano lungo il perimetro dell’areola, nella parte inferiore.
Questa posizione consente un naturale camuffamento delle cicatrici (esattamente sul margine tra l’areola e pelle) che comunque sbiadiscono in breve tempo.

Allattamento dopo la mastoplastica.

Non c’è alcun fattore di disturbo con la normale funzione del seno di allattare.
L’incisione periareolare ed il successivo accesso alla tasca retroghiandolare non prevede il taglio dei dotti galattofori e conseguentemente la capacità d’allattamento della paziente viene conservata. Va inoltre sottolineato che la protesi viene posizionata dietro la ghiandola mammaria.
A differenza degli altri interventi di chirurgia estetica del seno come la mastopessi o la mastoplastica riduttiva che possono interferire sulla capacità d’allattamento, la mastoplastica additiva non disturba il naturale collegamento tra capezzolo – dotti galattofori e ghiandola mammaria.

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