sfondo

L’addominoplastica è l’intervento di chirurgia estetica addominale specifico per la correzione dell’addome adiposo e rilassato.
La procedura consiste nell’asportazione chirurgica dell’adiposità localizzata e dell’eccesso cutaneo addominale.

A chi è consigliabile l’addominoplastica.

Il rimodellamento dell’addome è ideale in tutti i casi di eccessivo rilassamento della pelle, con eventuale presenza di adipe.

In particolare è indicato per gli uomini e le donne che notano:

▪ cedimento cutaneo evidente (addome rilassato);

▪ accumuli adiposi con pelle rilassata (addome adiposo);

▪ ombelico allargato e sformato a causa di eccessivo accumulo adiposo;

▪ difficoltà ad individuare il punto-vita;

▪ disagio nell’indossare abiti aderenti, che fanno risaltare la zona addominale;

▪ cedimento muscolare a seguito di sbalzi di peso o gravidanze.

Per i casi più lievi di rilassamento addominale, sarà possibile effettuare solo un lifting microchirurgico dell’addome.

Prima dell'intervento (clicca per leggere)

Il soggetto che vuole sottoporsi a un intervento di addominoplastica deve preventivamente effettuare alcuni esami clinici che gli sono stati prescritti durante la visita medica.
Qualora il paziente abbia evidenziato, durante l’anamnesi, un qualche aspetto che richieda un ulteriore approfondimento, potranno essere richiesti ulteriori accertamenti.

Antinfiammatori e/o altri farmaci che fluidifichino il sangue, in accordo con il medico curante, dovranno essere sospesi almeno 7 giorni prima dell’intervento.
Se il paziente è un fumatore dovrà diminuire o eliminare le sigarette per ridurre un insieme di rischi collegati, come la cattiva cicatrizzazione, la necrosi cutanea ed altri. Dovrà, inoltre, concedersi un periodo di riposo di 14 giorni.
Il buon risultato dell’ intervento è anche legato alla fedele osservanza delle indicazioni post-operatorie.

L'intervento (clicca per leggere)

La procedura anestesiologica ideale per l’addominoplastica è l’anestesia epidurale. Si tratta di un tipo di anestesia loco-regionale che somministra i farmaci anestetici nello spazio epidurale (colonna vertebrale).
Al bisogno il paziente potrà ricevere una sedazione profonda per renderlo non cosciente durante l’ atto chirurgico.

La prima fase dell’intervento vede il chirurgo procedere con una liposuzione addominale allargata in modo da asportare un certo volume adiposo e produrre uno scollamento cutaneo tale da facilitare la successiva fase chirurgica.
La seconda fase consiste nell’escissione della porzione cutanea in eccesso disegnata in fase pre-chirurgica. A tale scopo vengono praticate tre incisioni: la prima corre lungo la piega addominale da una spina iliaca all’altra; la seconda è attorno all’ombelico e la terza tra le spine iliache ma passando sopra l’ombelico. Successivamente si procede con l’incisione e lo scollamento del tessuto adiposo dalla parete muscolare. Nel corso di questa manovra il chirurgo dovrà realizzare una eccellente emostasi per ridurre il rischio di sanguinamento post-operatorio. Se il paziente presenta un rilassamento dei muscoli retti addominali, questi verranno rassodati mediante apposite suture.
La terza fase procede allo scivolamento del tessuto cutaneo addominale verso il pube e alla sutura dei relativi lembi cutanei. Verranno apposti due drenaggi per permettere il deflusso di eventuali accumuli liquidi addominali.
La durata media dell’ addominoplastica è di 50/60 minuti.
Alla fine dell’ operazione si esegue un bendaggio compressivo che il paziente dovrà tenere per circa 10/14 giorni. Dopo questo periodo dovrà indossare una pancera elastica.

Dopo l'intervento (clicca per leggere)

L’obiettivo dell’addominoplastica è trasformare un addome adiposo e rilassato in un addome piatto e rassodato. Per ottenere un tale risultato è necessario un periodo di convalescenza attento.
La zona addominale sarà bendata per i primi 10/14 giorni.
Durante la prima settimana un certo gonfiore e la presenza di ecchimosi diffuse è assolutamente normale. Il paziente, inoltre, dovrà assumere le medicine che sono state prescritte dal medico.
Dopo la seconda settimana di convalescenza la zona addominale si presenterà meno edematosa e con un profilo armonico.
L’intervento chirurgico dell’addominoplastica lascia una cicatrice lunga da una spina iliaca all’altra. La sutura dell’ addominoplastica deve essere fatta per piani; se il paziente ha una buona capacità di cicatrizzazione ed evita eccessivi movimenti nel periodo di convalescenza, la cicatrice sarà sottile e filiforme.
Il suo posizionamento la rende facilmente nascondibile con un normale indumento intimo. Durante i primi mesi la cicatrice sarà più evidente visto il colore rossastro post-chirurgico. Nei mesi successivi tenderà a sbiadire.

I risultati (clicca per leggere)

I pazienti adatti all’operazione si presentano con un addome adiposo e flaccido, trovando diverse difficoltà nell’indossare vestiti aderenti e imbarazzo nel mostrarsi in costume da bagno. Inoltre la mobilità degli stessi è spesso ostacolata dal volume addominale.
Il risultato dell’ addominoplastica è tale da consentire ai pazienti di scegliere vestiti più snelli e di mostrarsi senza disagio anche con un adeguato costume da bagno. Liberati dal peso e dall’imbarazzo si potranno presentare più agili e dinamici.
Con questo tipo di intervento, l’addome viene rassodato e le pieghe addominali eliminate. La sottile cicatrice che rimarrà sarà facilmente nascosta sotto uno slip. I risultati sono in ogni caso legati a fattori come stile di vita, sbalzi ponderali e invecchiamento.

Social media & sharing icons powered by UltimatelySocial